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Lasciatemelo dire: per quanto ami gli animali, odio essere assalito da uno sciame di farfalline ogni volta che apro la dispensa in cerca di riso. D’altronde sembra inevitabile, se hai una casa che d’estate sembra un bagno turco e se ogni volta che fai la spesa compri del riso nuovo perché, anche quel giorno, non sei sicuro di averlo in casa. Se aprissi la dispensa oggi troverei almeno cinque mezze confezioni di riso, ne sono convinto. Ma la lascio chiusa, per paura delle farfalline.

Il fatto è che per il sottoscritto il riso è la cosa più buona del mondo e non vi posso rinunciare. Una soluzione la devo trovare.

Quindi ho raccolto da chi se ne intende – da due eccellenze italiane nella produzione di riso – alcuni suggerimenti su quali sono i sistemi migliori per conservare il riso d’estate. Ecco cos’ho scoperto.

 

Frigo sì, frigo no

E’ buona cosa riporlo nel frigorifero se non si dispone di luoghi adatti alla conservazione, avendo cura di preservare la confezione dall’umidità. Eccessivo il congelatore.” Così consiglia la Riseria Melotti di Isola della Scala, VR, che da trent’anni ha fatto della produzione di riso di altissima qualità la propria missione.

Altri produttori invece sconsigliano il frigorifero a causa dell’umidità e preferiscono il congelatore, più secco. Ne deduco che se il contenitore è ermetico e l’umidità non passa, allora il frigorifero va più che bene.

 

Il Contenitore

Contenitori ermetici e di vetro sono quindi l’ideale, ma possiamo anche utilizzare la confezione originale, se non viviamo nel caldo dei tropici e se riusciamo a chiuderla bene, anzi benissimo. E se la confezione stessa ce lo concede.

Anche sul confezionamento, infatti, si apre un mondo di variabili. Ormai il sottovuoto è quello che va per la maggiore, proprio perché permette di conservare al meglio il prodotto prima della vendita, ma richiudere quei sacchetti di plastica in maniera davvero ermetica è praticamente impossibile.

acquerello-risoUna soluzione innovativa l’ha messa in campo il Riso Acquerello della Tenuta Colombare – considerato da alcuni il miglior riso al mondo – venduto sempre sottovuoto, ma non nelle solite confezioni in plastica bensì in originali lattine smaltate. Il motivo? Immagine a parte, la lattina è perfetta per lo stoccaggio (e se ne conservate grandi quantità come noi, la comodità è un valore aggiunto) e soprattutto per proteggere il prodotto dalla luce. Eh sì, bisogna tener conto anche di quella.

 

Per quanto riguarda la mia scorta inesauribile di riso, credo di aver trovato l’unica soluzione possibile: il tecnico arriverà in settimana a installare il nuovo condizionatore. Lo punterò dritto in faccia alle farfalline, e chi s’è visto s’è visto.

 

Robi Benvenuti

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