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Il melone è una di quelle cose che solo a pensarci senti profumo d’estate, di tuffi in piscina e serate all’aperto. Un po’ come l’anguria, l’acqua e menta e il Festivalbar.

Senz’altro lo troveremo spesso sulle nostre tavole, in questi mesi, soprattutto per qualche cena in compagnia. E a pensarci bene non aveva tutti i torti Alexandre Dumas, quando consigliava di “mangiarlo con pepe e sale, e berci sopra un mezzo bicchiere di Madera, o meglio di Marsala”. E’ tradizione, infatti, trovare il melone a fianco del suo inseparabile “compagno salato”: il prosciutto crudo. Ormai nei mesi caldi fanno coppia fissa, i due, un po’ come pane e salamina.

Prosciutto, melone e il pranzo è servito. Anche quando non hai tempo, anche per l’appuntamento dell’ultimo secondo. (Un consiglio tra i denti: se l’appuntamento è importante, il crudo è meglio di Parma, o San Daniele, prodotti delicati e aromatici, leggermente speziati, equilibrati tra la giusta sapidità e la tendenza al dolce. Così fate davvero bella figura.)

Crudo, melone e vino bianco: il triangolo sì

E’ vero, il melone contiene il 90% di acqua e da solo basterebbe a dissetare l’intera famiglia. Ma la combinazione col crudo, lo sappiamo, spinge i palati più raffinati alla ricerca di un giusto accompagnamento.

Ecco perché abbiamo scelto per voi cinque vini da abbinare a crudo e melone. “Scegliete vini bianchi fermi, profumati e con una buona persistenza aromatica, elegantemente morbidi, sapidi e freschi.” Consiglia la nostra sommelier Eliana. “Ogni vino con la sua caratteristica, da quello capace di pulire interamente la bocca a quello capace di esaltarne il gusto, l’aroma e la dolcezza finale.”

E se prima facevate bella figura, ora il vostro appuntamento è destinato a lasciare il segno.

1. Sauvignon (Trentino)

Un vino dalla fresca acidità, intenso e pieno con un profumo dalla nota erbacea molto intensa, aromatico, con sentore di ortica e uva spina.

Ci sta bene perché: è un bianco molto minerale, la cui freschezza asciuga la bocca ma i cui profumi sviluppano note sensoriali e gustative.

2. Verdicchio di Jesi (Marche)

Il Verdicchio è di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, profumo di fiori e frutta con note vegetali, gusto sapido con note agrumate .

Ci sta bene perché: evidenza la sapidità del crudo e la freschezza del melone, portando un equilibrio generale al piatto.

3. Ribolla Gialla (Friuli)

Profumato di fiori bianchi e pesca, dal gusto fresco, ideale in estate.

Ci sta bene perché: esalta il gusto del piatto, creando longevità e persistenza nei sapori, soprattutto abbinato al crudo.

4. Pinot Grigio (Valle Isarco, Trentino)

Con il suo raffinato aroma di pera e mela e il gusto pieno e persistente, rotondo, delicato nel finale, è ideale per accompagnare in maniera elegante i piatti di affettati.

Ci sta bene perché: è un vino elegante dal delicato affinamento in botte di legno di quercia, che crea combinazione tra le note acidule e fruttate del piatto.

5. E per chi non può fare a meno della bollicina: Franciacorta Brut

Contrasta la grassezza e la tendenza al dolce del piatto.

Ci sta bene perché: il suo perlage elimina quelle untuosità del palato, portando freschezza e sapore appagando la bocca.

 

Ci piace pensare che anche piatti semplici o dell’ultimo momento possano dare grandi soddisfazioni al palato e ai sensi. A volte basta davvero poco per impreziosire una cena: la scelta di un prodotto di qualità anziché economico, o il giusto abbinamento tra cibo e vino, e il gioco è fatto.

 

Cosa ne pensate degli abbinamenti proposti? Ne avete un altro da suggerire?

Condividete la vostra idea e le vostre foto sui social con l’hashtag:

#crudoemelone

 

p.s. Se avete lo stomaco forte, potete lasciar perdere i cinque bianchi, fidarvi di Dumas e buttarvi sul Madera o sul Marsala. Ma in questo caso non garantiamo sulla buona riuscita del vostro appuntamento.

 

Testo: Robi Benvenuti – Sommelier: Eliana Ravera

I vini citati nell’articolo:

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